Maurizio Bignone è un pianista e compositore italiano, trasversale e crossover, abbraccia stili diversi fin dalle prime composizioni senza tralasciare la sperimentazione ma sempre con un filo conduttore che unisce le sue opere ed è per questo che ha sentito la necessità di sviluppare una linea melodica ben definita, il tutto all’interno del sistema comune di base che fa parte della musica classica contemporanea. Il suo amore per la natura, le sue meraviglie e le sensazioni che genera sono alla base della sua musica. Con la sua musica Maurizio sussurra all’anima delle persone, e instaura con loro una speciale sintonia che crea una sensazione di benessere emotivo e catartico. Maurizio è anche considerato uno degli artisti più interessanti della nuova scena contemporanea italiana. Nel 2019 inizia una nuova tournée con il suo nuovo progetto “No Border” dove Maurizio suona con la flautista Elena Kushchii (Concertmaster flauto e solista del Teatro dell’Opera e del Balletto di Odessa – Ucraina) e il violoncellista Giorgio Gasbarro (Concertmaster violoncello e solista al Teatro Massimo a Palermo e nell´Orchestra Sinfonica Siciliana). Nel 2022 Maurizio sarà in tour anche con il nuovo progetto piano solo e piano quartet “Every wall is a door”, un intenso viaggio musicale dove Maurizio descrive con passione e animo sensibile a tratti selvaggio e sognante, quali sono i limiti della natura umana rispetto agli elementi di natura. La sua musica è richiesta ed eseguita da musicisti di tutto il mondo come il violinista Laurentius Dinca (Berliner Philharmoniker) e i Berlin Philharminic Soloists, il concertista violista americano Brett Deubner, la concertista violoncellista russa Maya Fridman, la pianista italiana Gilda Buttà, Il violoncellista solista italiano Luca Pincini, il trombettista solista americano Ralph Alessi, il primo violoncello solista della Gurzenich-Orchestre di Colonia Ulrike Schafer, il concertista e prima viola della Philadelphia Virtuosi Chamber Dennis Krasnokutsky, la concertista serba Maja Rajkovich, la pianista jazz Rita Marcotulli, il Tan’g Quartet di Singapore, il Trio Siciliano (con i solisti del Teatro Massimo di Palermo), il Teatro dell’Opera di Astana, la Novosibirsk Philarmonic Chamber Orchestra ecc. La sua musica è inclusa in molti festival come “Festival dei due mondi” di Spoleto, il Teatro Massimo di Palermo, gli Amici della Musica di Palermo, di Novara, di Milano, in Mazara del Vallo, di Trapani, Conservatorio di Palermo, di Perugia, di Bari, della Aaron Copland School di New York, Festival di Musica Contemporanea di Novosibirsk (Russia), Round Top festival (Texas), Festival di Gramado (Brasile), Orestiadi di Gibellina (festival di musica contemporanea), Womad, e vengono eseguiti nelle più importanti sale da concerto di Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, USA, Giappone, Australia, Brasile, Kazakistan, Russia, Singapore, Olanda, Cina, Ucraina ecc. Ad aprile 2021 il brano per piano solo “Let life surprise you” era al numero 1 nella classifica di musica classica brasiliana di Itunes Top 200, e nell’agosto 2021 il brano per piano solo “Sussurri” era al numero 2. Nel giugno 2021 tre suoi brani sono entrati nella classifica classica di Itunes della Germania ottenendo il 21°, 23° e 27° posto in classifica con i brani “Follow Me”, “Il vento e la rosa” e “Black sea”.